di Leonard Berberi
Il post sui social pubblicato il 7 ottobre (anniversario della strage di Hamas) e l’allarme degli israeliani
Un video di pochi secondi, sui profili social di un pilota egiziano, con in primo piano la coda di un Boeing 737 della compagnia israeliana El Al, accanto al jet di EgyptAir. Come colonna sonora, un pezzo di un discorso dell’ex presidente Anwar Sadat («Occhio per occhio, dente per dente e violenza per violenza»). Sullo sfondo, l’aeroporto di Milano Malpensa, i postumi dell’attentato (sventato) sul volo Flydubai e una data di pubblicazione particolare: 7 ottobre 2026, giorno del terzo anniversario del massacro di oltre mille civili israeliani da parte dei miliziani di Hamas.
Quanto basta per allarmare gli osservatori israeliani, soprattutto perché l’attentatore del volo Flydubai aveva intenzione di far schiantare l’aereo su Tel Aviv e aveva pubblicato video degli aerei di El Al e Arkia, vettori israeliani, girati proprio nello scalo dello Stato ebraico. Il diretto interessato, che ha pubblicato il filmato su Instagram il 7 ottobre e su Facebook l’8 ottobre, nega al Corriere ogni collegamento.
«Gli Stati europei e del mondo permetteranno a piloti con intenzioni violente di trasportare passeggeri? Un video




