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Bce preoccupata per la Francia e per i tech bond. Giorgetti solleva il tema Lagarde

di Federico Fubini

Nel 2026 i nuovi bond in dollari del settore tecnologico Usa saranno fra i 350 e i 550 miliardi di dollari

In agosto quattro economisti della Banca centrale europea hanno pubblicato un articolo che allora passò quasi inosservato. Eppure toccava un tema che sarebbe diventato decisivo, anche per l’Italia e la Francia. Il titolo era «Big Tech, grandi debiti: quando i giganti tecnologici americani attingono al mercato obbligazionario europeo».

L’approfondimento solleva un dubbio: l’enorme ondata di emissioni di «reverse Yankees» dei colossi californiani dell’intelligenza artificiale rischia di complicare la gestione del debito pubblico di alcuni dei principali governi europei. I «reverse Yankees» (Yankee «alla rovescia») sono i bond emessi da gruppi americani in euro per finanziare investimenti negli Stati Uniti. E sempre più spesso i colossi della Silicon Valley, che stanno investendo centinaia di miliardi di dollari l’anno nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, ricorrono a questa strategia: piazzano obbligazioni agli investitori che vogliono detenere euro. Fino alla prima metà di quest’anno, avevano già piazzato «reverse Yankees» per 40 miliardi di euro, pari a un decimo di tutti i nuovi bond emessi nell’area. Amazon ha stabilito il record di tutti i tempi con un’emissione da 14

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