
di Fabrizio Roncone
L’estate tra le sdraio dell’ex deputato amato da Grillo. Ora, dopo i gin tonic, di nuovo la politica?
L’Adriatico piatto come una piscina, la spiaggia privata dell’hotel Katia con gli ombrelloni in fila per nove, la sabbia rovente sotto un sole a picco. Il fotografo Claudio Guaitoli s’apposta tra due sdraio, il teleobiettivo sopra i braccioli. Si becca subito la pallonata di un bambino sulla nuca, ma resta immobile. Punta l’ingresso del bar, a cento metri.
Ortona, Abruzzo: il 30 luglio di sei anni fa. La fonte, tre giorni prima, ha telefonato da un luogo ventoso. Voce che va e che viene. Non si capisce bene che dice, poi urla: «Dibba s’è messo a fare il baaarmannn!». Cosa? Quando? Dove?
Qui. Eccolo: Alessandro Di Battista compare sulla porta con la bandana. Il Cavaliere, in un tempo lontano, ne sfoggiò una bianca per accogliere, a Villa Certosa, Tony Blair e sua moglie Cherie. Dibba ne tiene stretta sulla fronte una azzurra per servire ai tavoli. Il ribelle del Movimento 5 Stelle, ora, si esibisce con i cocktail.
L’estate, spesso, diventa mortificante per i cronisti. Costretti ad andare per stabilimenti balneari. Un anno fa




