Home / Economia / Made in Italy, le aziende tutte italiane che hanno fatto la storia (e non si possono vendere)

Made in Italy, le aziende tutte italiane che hanno fatto la storia (e non si possono vendere)

image

Dalla svolta della Juventus con Tether fino ai rifiuti storici di Ferrero ed Esselunga: ecco come le grandi dinastie Made in Italy che dicono no ai fondi esteri

Ci sono offerte che non si rifiutano. Lo insegnava don Corleone, e lo ripetono ogni giorno i banchieri d’affari di mezzo mondo davanti a quelle famiglie italiane che tengono il muso duro, incrociano le braccia e rispondono con un no secco a proposte che avrebbero fatto tremare le gambe a chiunque.

Giovanni Rana aveva sessant’anni e un pastificio che faceva gola a tutti quando Kraft, Unilever e Pietro Barilla bussarono alla sua porta. Il mercato sembrava già deciso. Lui disse no a tutti, uno per uno. Non per superbia: per la convinzione che il suo nome, su quel prodotto, valesse più di qualsiasi cifra scritta su un foglio. Aveva ragione. Oggi il Pastificio Rana è leader in settanta paesi, e il fondatore è ancora lì — testimonial, patriarca, istituzione.

Ferrero non è mai stata quotata in borsa. Non è mai stata venduta. Con diciotto miliardi di ricavi annui e una presenza in centosettanta paesi, è il più grande mistero dell’industria alimentare mondiale: un’azienda che potrebbe comprare quasi chiunque, ma che non

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: