
di Barbara Visentin
La cantautrice britannica ha stregato i fan agli I-Days di MIlano
Come un rito collettivo, che si è aperto con l’urlo liberatorio di «Everybody Scream» e si è chiuso tra le lacrime catartiche delle fan nelle prime file, inquadrate sui maxischermi, Florence Welch, leader di Florence + The Machine, è tornata a posare la sua magia sul pubblico italiano, in concerto venerdì sera all’Ippodromo Snai San Siro nell’ambito degli I-Days 2026.
Accolta (e adorata) da oltre 30mila persone, la cantautrice britannica era accompagnata da quattro ballerine-coriste gender fluid, le Witch Choir, che con la loro energia primordiale e le loro urla hanno contribuito a trasformare la serata in una sorta di grande festa pagana, dove la divinità Florence, al contempo strega e fata, dalla voce tanto potente nel cantare quanto delicata nel parlare, ha celebrato una liturgia dell’accettazione e dell’amore.
«Qualunque cosa abbiate affrontato sappiate che vi vedo e sono con voi», ha incalzato all’inizio, teatrale nei lunghi capelli rossi e nell’abito sottoveste svolazzante, vocalmente impeccabile e anzi, se possibile, ancor più convincente del solito. In un’ora e mezza di concerto, i brani dell’ultimo disco «Everybody Scream» si sono alternati con altri fra i




