
di Claudio Bozza
L’artista sul palco a Padova e ora a Siracusa. Ma l’attivista transgender contesta: «Assurdo invitare una persona solo perché famosa. Ma dove sta sbandando il movimento Lgbtqia+?»
Dopo il Padova Pride di venerdì scorso, anche il Siracusa Pride sceglie Heather Parisi come madrina. Ma la decisione divide il mondo Lgbtqia+ e scatena la protesta di Vladimir Luxuria. Il primo evento è stato maldigerito da buona parte della comunità Lgbtqia+, con numerose proteste sui social. Ma quando Luxuria ha saputo dell’ulteriore invito in Sicilia per il 18 luglio è sbottata: «È la ballerina che dichiarò: “Se hai un pene non diventi automaticamente donna perché lo hai deciso tu”. Essere transfobe fa curriculum per diventare madrina di un Pride?». Luxuria contesta soprattutto alcune dichiarazioni rilasciate da Parisi negli ultimi anni sul tema dell’identità di genere.
L’attivista e prima persona transgender eletta in Parlamento, aggiunge poi molto sarcasmo: «Come testimonial per i prossimi Pride propongo allora: J.K. Rowling, Vannacci, Trump… altri suggerimenti? Ma dove sta sbandando il movimento Lgbtqia+?».
La ballerina respinge le accuse e rivendica il legame con il popolo dei Pride, ricordando gli anni trascorsi da adolescente a San Francisco. «Alla comunità Lgbtq+ io devo




