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L’ultrarunner Alessio Donati: “Dopo i 50 km la mente conta (quasi) più delle gambe”

È uno degli ultra runner più forti del panorama nazionale e offre preziosi consigli a chi vuole passare dalle corse su strada all’off road

Irene Righetti

2 agosto – 13:31 – MILANO

Alessio Donati ha 30 anni, vive ad Arezzo e, quando non è al lavoro nel negozio di telefonia, corre sulle colline attorno alla città. Per trovare più dislivello si sposta a Pratomagno e nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. “I colli dalle mie parti arrivano a un’altezza massima di 900 metri, certo non sono le Alpi o le Dolomiti, però mi sono adattato abbastanza bene”, racconta. Nel 2025 ha vinto la Vesuvio Ultra Marathon di 75 chilometri, ma dietro quel risultato c’è soprattutto un modo di vivere l’ultra running fatto di chilometri, dislivello, potenziamento in palestra e una grande attenzione alla gestione mentale. 

Donati, che cosa significa preparare un’Ultra mentre si lavora?

“L’allenamento è parte della nostra vita quotidiana. Noi lavoriamo e, in più, dobbiamo allenarci come chi lo fa per professione, proprio perché altrimenti non riesci ad arrivare pronto alla gara. E

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