A 22 anni il pilota spagnolo ha conquistato il suo primo Gran Premio con la Ktm dopo la caduta nella Sprint: dalla storia del peschereccio di famiglia ipotecato al look anni ’80, il ritratto di un campione genuino pronto al futuro in Ducati
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20 settembre – 16:57 – MILANO
Non si è mai pronti al successo. Per la sua prima vittoria in MotoGP, Pedro Acosta si è presentato con un mullet very ’80s. Più vicino a un rocker che a un pilota di moto ipertecniche. Ma poi “chissene” del look. Quel che conta è l’emozione. Acosta, 22 anni, sulla sua Ktm si è preso il GP d’Austria. “Mi ricordo ancora la mia ultima vittoria con la Moto2, in Indonesia”. Lo sforzo di memoria torna al 2023. Si guarda all’oggi. “È bello chiudere il mio ciclo con la Ktm vincendo proprio sulla loro pista di casa”. La sognava da tre anni, e a forza di dai e dai e dai, alla fine lo spagnolo ce l’ha fatta. Portandosi dietro la sua storia di persona comune manco fosse uno di quei personaggi di Virginia Woolf.




