di Andrea Rinaldi
Il governatore della Toscana Giani: «Il governo non venderà la quota in Montepaschi». Salvini apre a Lovaglio: «Progetto interessante». Glass Lewis raccomanda di votare sì all’assemblea di Intesa Sanpaolo
Il cda di Banco Bpm ha preso atto dell’offerta di Mps, che non è «stata previamente concordata con Banco Bpm né da quest’ultima sollecitata» e ha rilevato che l’Ops, che «per sua natura rappresenta un’operazione strutturalmente diversa da quella proposta da Banco Bpm» a inizio giugno «in quanto si configura come un’acquisizione e non una fusione tra le due banche» e «non presenta un premio per gli azionisti di Banco Bpm». Il board, si legge in una nota, «effettuerà le valutazioni di propria competenza sull’offerta e renderà note le proprie determinazioni al riguardo nei termini e con le modalità previsti dalla normativa applicabile».
Le perplessità del Banco
L’ex popolare milanese sceglie dunque di prendersi del tempo di fronte all’Ops di Luigi Lovaglio da 25,3 miliardi, ma il suo consiglio resta perplesso sulla mossa del ceo senese, in particolar modo i 4 membri espressione di Crédit Agricole, socio con il 29,3% dell’istituto milanese.
La missione dei politici toscani a Roma (a difesa dell’identità senese)
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