
di Luca Angelini
Durante il corso «Humanities 10», gli studenti devono leggere un ponderoso libro a settimana e scrivono regolarmente dei saggi. AI e dispositivi digitali sono vietati e la presenza è obbligatoria a ogni lezione. Eppure la richiesta di iscrizioni è salita del 40%: «Persino i professori faticano a spiegarselo»
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Il titolo è: «Il corso brutale di Harvard che, all’improvviso, tutti vogliono frequentare». Ma la notizia è che non è un corso di tecnologia, di informatica o che abbia a che fare con l’intelligenza artificiale. Anzi, l’uso dell’AI è espressamente vietato. Perché Humanities 10 (Hum 10, per gli affezionati) è, lo dice la parola stessa, un corso di materie umanistiche, per soli studenti del primo anno.
Pamela Paul, sul Wall Street Journal, racconta, ad esempio, la lezione di una delle docenti, Samantha Matherne. Tema: «I fondamenti filosofici di Emma di Jane Austen, con digressioni su Adam Smith e Immanuel Kant». Svolgimento: «La prof di filosofia ha posto grandi domande ai 90 studenti riuniti nella Boylston Hall: “Perché Austen ha




