Home / Economia / Magistrati, la manovra cambia il calcolo degli stipendi: aumenti più contenuti dal 2027

Magistrati, la manovra cambia il calcolo degli stipendi: aumenti più contenuti dal 2027

image

La manovra riscrive dal 2027 i criteri per gli aumenti degli stipendi dei magistrati: media ponderata per le categorie del pubblico impiego ed esclusione degli arretrati. Quasi un miliardo per gli adeguamenti del passato

La legge di bilancio interviene sul meccanismo che determina gli adeguamenti retributivi di magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, dopo che i precedenti criteri sono stati bocciati dai giudici amministrativi. Due le modifiche previste, con l’obiettivo di rendere più aderente alla realtà il calcolo degli aumenti e contenerne l’impatto sui conti pubblici. La stretta è contenuta nell’articolo 67 della manovra e riguarda gli incrementi che scatteranno dal 2027. Il primo cambiamento interessa il metodo utilizzato dall’Istat per calcolare gli aumenti medi degli stipendi pubblici: al posto di un sistema che attribuisce lo stesso peso a tutte le categorie di dipendenti, verrà introdotta una media ponderata, che terrà conto della consistenza numerica di ciascun gruppo.

Le componenti arretrate

Il secondo correttivo esclude dal calcolo le componenti arretrate, vale a dire le somme riconosciute ai dipendenti pubblici per effetto di rinnovi contrattuali arrivati in ritardo. L’obiettivo è evitare che questi importi, riferiti a periodi precedenti, contribuiscano nuovamente a determinare gli incrementi retributivi, producendo una duplicazione. La relazione tecnica alla

Tagged: