di Leonard Berberi
Da Korean Air a Eva Air fino ad Air France-Klm i ricavi merci crescono fino al 50% grazie alla domanda di hardware per i data center. Gli esperti: «Crescita straordinaria, la domanda sfida la gravità»
Mentre il conflitto in Medio Oriente spinge il prezzo del jet fuel a livelli record, c’è un fattore che, a sorpresa, sta puntellando i bilanci delle compagnie aeree asiatiche ed europee: la corsa mondiale alla costruzione di data center per l’intelligenza artificiale. Server, chip di memoria microprocessori per l’IA viaggiano sempre più in aereo (dall’Asia verso il resto del mondo) e questo sta trasformando il comparto cargo dei vettori da voce marginale a una significativa fetta dell’utile.
A confermarlo sono i numeri che emergono dalle trimestrali di Air France-Klm, Singapore Airlines, Korean Air, ma anche dai dati mensili di Eva Air e China Airlines, vettori di Taiwan. Due Paesi — Corea e Taiwan — non casuali. Le sudcoreane SK Hynix e Samsung Electronics sono due dei tre maggiori produttori mondiali di chip di memoria utilizzati nei server IA. Mentre Taiwan Semiconductor Manufacturing Co (Tsmc) è il principale produttore su commissione per Nvidia.
Prima di guardare ai numeri,




