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L’intelligenza artificiale corre, ma le competenze più richieste restano quelle umane

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La Wibo Future Skills Research 2026 fotografa un profondo gap su intelligenza artificiale, leadership e adattabilità. Entro cinque anni il 39% delle competenze di oggi sarà obsoleto

Consapevoli ma non ancora pronte: è questo il paradosso delle imprese italiane davanti all’evoluzione del mondo del lavoro. A rivelarlo è la Wibo Future Skills Research 2026. Intervistando i leader HR, L&D e People & Culture, la ricerca ha misurato la distanza tra la percezione delle competenze strategiche del domani e l’effettiva preparazione delle aziende per metterle in campo.

Il dato centrale restituisce una fotografia chiara: il livello medio di competenze percepito oggi nelle organizzazioni è pari a 5 su 10, ben al di sotto del livello ritenuto necessario per rimanere competitivi (8,9 su 10). Un divario comune a tutte le aree analizzate  e che misura una tensione quotidiana vissuta dalle aziende. Ovvero sapere dove si dovrebbe andare ma senza avere ancora strumenti, modelli e culture organizzative adeguate per arrivarci.

Come si presenta il futuro del mondo del lavoro

La ricerca si inserisce in un contesto di trasformazione accelerata del lavoro.
Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, nei prossimi cinque anni il 39% delle competenze core di un

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