
di Virginia Piccolillo
Fazzolari (FdI): «Ranucci ha tutte le opacità che cercava negli altri»
ROMA – Certo, anche per i pm Sigfrido Ranucci è solo vittima dell’attentato alla sua villetta. È vero, anche per la gip Moricca era inconsapevole e manipolato dall’astuto mandante. Ma più passano i giorni, più il Lavitola-gate sparge imbarazzi e accuse, anche tra gli estimatori del giornalista.
Il Pd si biforca. Tra chi, come il responsabile informazione Sandro Ruotolo, va all’attacco del governo all’insegna del «giù le mani da Ranucci». E chi, come il capogruppo in commissione Antimafia Walter Verini, è più problematico. Tra i due fronti, un drappello più ampio di silenzi imbarazzati. Mentre nelle chat dell’Anm, accusata sul Foglio da Antonio Di Pietro di tacere «per l’imbarazzo», dopo aver dedicato una standing ovation a Ranucci nell’assemblea per il No al Referendum, crescono i dubbi sulle iniziative del conduttore di Report.
Contemporaneamente, il caso galvanizza Fratelli d’Italia, che rilancia sui social le parole con cui Elly Schlein, in inglese, da Bruxelles, esprimeva solidarietà a Ranucci concludendo: «La democrazia e la libertà di parola sono a rischio quando l’estrema destra è al governo».
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari,




