Home / Sport / Dalle nocciole al caciocavallo sulla maglia: l’Avellino in Coppa omaggia l’Irpinia, ma i tifosi…

Dalle nocciole al caciocavallo sulla maglia: l’Avellino in Coppa omaggia l’Irpinia, ma i tifosi…

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La terza maglia dei biancoverdi divide il pubblico. Ma la scelta della società è stata ripagata: la divisa è già andata a ruba

La terza maglia di una squadra di calcio, in molti casi, è poco più che una formalità. A volte, per un’intera stagione neanche viene utilizzata, finendo spesso nel dimenticaio o al massimo classificata come oggetto da collezione. È una parte della divisa societaria, un obbligo da rispettare. Ma anche, per la sua funzione che non richiede un impegno fisso in campo, una maglia su cui poter osare con la fantasia, divertirsi con i colori o inserire disegni particolari. Una pratica che ormai è diventata prassi. Qualcuno ricorderà ancora la terza militare del Napoli 2013-14, o del Palermo 2025-26 con richiami alla spiaggia di Mondello, ma raramente si è assistito a una divisa particolare come quella presentata dall’Avellino in vista della Serie B 2026-2027. Una terza maglia, progettata dallo sponsor tecnico Magma e presentata durante un evento in un delle piazze principali della città come Piazza Libertà (una festa che ha inaugurato la stagione biancoverde, coinvolgendo istituzioni e migliaia di tifosi), il cui compito è ricalcare le radici dell’Irpinia. Ed è ricca di significati ma anche di

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