
di Francesca Basso
La Commissione, che per prima ha sollevato dubbi sul testo, «in contatto con le autorità italiane»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE
BRUXELLES – Poche parole che però rivelano l’attenzione con cui la Commissione europea sta seguendo il disegno di legge sulla caccia approvato in Senato martedì scorso e ora all’esame della Camera. «Stiamo seguendo attentamente la questione e ne seguiremo gli sviluppi», ha detto la portavoce Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda.
La Commissione di solito non commenta le leggi di uno Stato membro finché non sono approvate in via definitiva e il ddl sulla caccia non fa accezione. «Siamo ancora in una fase preliminare — ha spiegato la portavoce — Siamo in contatto con le autorità italiane. Continuiamo a esserlo».
Il nuovo disegno di legge, che estende le aree in cui è consentita la caccia, aumenta le specie abbattibili e allunga i calendari, sta registrando critiche dalle associazioni ambientaliste, dall’opposizione ma anche all’interno della maggioranza di governo, guidate dalla deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali. Il Quirinale ha acceso un faro per il rischio che il testo contenga violazioni




