
Il difensore ha firmato con un rigore l’eliminazione della Germania e il passaggio agli ottavi del Paraguay
La frase più bella, forse, gliel’ha riservata il suo ct, Gustavo Alfaro: “Canale è uno dei campioni della vita perché ha dovuto attraversare tantissime avversità. Una partita come questa è uno dei regali che la vita può farti. È giustizia divina”. Nel caldo pomeriggio di Boston, José Canale si è preso la gloria segnando il rigore che ha permesso al Paraguay di superare la Germania e di volare agli ottavi. Contro (quasi tutti) i pronostici della vigilia. E il fatto che l’Albirroja ci sia riuscita grazie a un rigore del difensore nato a Itauguá, che nel 2021 ha pensato seriamente di lasciare il calcio per stare vicino alla figlia più piccola alle prese con problemi di salute, è una storia da raccontare.
IN SALITA—
Canale tra meno di un mese compirà 30 anni. Non è più un ragazzo e non è stato neppure un talento sbocciato presto. E’ semplicemente un giocatore che si è “fatto” con il lavoro, il sacrificio, la fatica e la gavetta. Per arrivare dove altri sono arrivati grazie a Madre Natura, ha avuto bisogno di sudore e stagioni




