Il fisioterapista Claudio Zimaglia, che ha lavorato anche con Djokovic e Sinner: “Il polso è una delle articolazioni più sollecitate nel tennis moderno, ma lo stile di gioco di Carlos non lo aiuta”
Giornalista
19 maggio – 18:12 – MILANO
Il caso di Carlos Alcaraz ha riportato al centro dell’attenzione un tema sempre più discusso nel tennis moderno: la salute del polso. Nonostante la giovane età, lo spagnolo ha già dovuto fare i conti con un infortunio importante che dopo Madrid, Roma e Parigi, gli impedirà di giocare anche la stagione sull’erba. Proviamo a capirne di più con Claudio Zimaglia, osteopata e fisioterapista, che ha lavorato con Jannik Sinner e, più recentemente ha fatto parte del team di Novak Djokovic.
Partiamo dal caso Alcaraz: cosa può essere successo?
“Alcaraz, durante il match di secondo turno a Barcellona contro Virtanen ha riferito di aver sentito il polso ‘cedere’ durante un diritto. Anche se ha portato a termine la partita, gli esami successivi hanno evidenziato una condizione più seria del previsto, che lo ha costretto a fermarsi. Già nel 2024, peraltro, aveva mostrato segnali di




