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Leonardo Maria Del Vecchio e la battaglia sul debito: «Sono solo 950 milioni»

di Giuliana Ferraino e Daniela Polizzi

Il nodo del patrimonio da «6 miliardi» e i conti dell’esposizione finanziaria. Si rafforza la squadra di protezione attorno a Lmdv, impegnata a fare chiarezza sulla situazione patrimoniale e sulle prossime mosse

Il debito c’è, ma guai a chiamarlo debito. E intanto attorno a Leonardo Maria Del Vecchio si stringe una rete di manager e professionisti per affiancarlo in una fase complessa sul fronte finanziario e societario. Gabriele Benedetto, vicepresidente di Lmdv Capital e ad di QN Media, a giugno ha assunto le deleghe sulla finanza. Alessandro Galleni, consigliere, è stato nominato chief strategy officer. Al loro fianco è arrivato l’avvocato Roberto Cappelli, dello studio Cappelli Rccd, advisor del ceo di UniCredit Andrea Orcel e tra i legali più vicini a EssilorLuxottica.

È in questo quadro che Leonardo Maria affida a una lettera pubblica di Lmdv Capital la risposta alle ricostruzioni sulla sua esposizione finanziaria. E prova a cambiare il vocabolario: il credito «Lombard» (un finanziamento garantito da titoli, che consente di ottenere liquidità senza venderli) sarebbe «patrimonio reso liquido», debito personale e societario «non sono sommabili» e i crediti di firma debito non sono. Secondo il family office, le

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