
La sensazione dopo tre giornate è che sia in atto un lento ma inesorabile allontanamento tra le greche e il resto della compagnia. Olympiacos e Panathinaikos viaggiano a un ritmo difficilmente sostenibile se si guarda al lungo periodo. I Reds, senza lo scivolone di Bologna, sarebbero a punteggio pieno come gli arcirivali in maglia verde. Ma al di là della classifica, dopo tre giornate del tutto relativa, a impressionare sono i minutaggi delle stelle legati alla ricchezza di alternative (Miller-McIntyre tenuto a sedere per gran parte dell’ultimo quarto contro l’Efes, tanto per fare un esempio) e la capacità di “nascondere” assenze che in qualunque altra squadra sarebbero letali (Obradovic ha vinto di 18 senza Nunn e Sloukas in una partita tosta come quella contro il Fenerbahce). Chiunque riuscirà a fermare la corsa delle due powerhouse di questa edizione saprà di aver compiuto un’impresa. Intanto incombe il secondo doppio turno della stagione, con partite di un certo tenore come Partizan-Pana (il ritorno di Obradovic a Belgrado) e Valencia-Olympiacos (il ritorno di Montero nella città che lo ha lanciato). Ecco chi sale e chi scende nel nostro power ranking.




