Home / Politica / Legge elettorale, la maggioranza si ricompatta. Meloni: «Tornano le preferenze». Ma l’opposizione attacca

Legge elettorale, la maggioranza si ricompatta. Meloni: «Tornano le preferenze». Ma l’opposizione attacca

image

di Virginia Piccolillo

La maggioranza boccia l’emendamento Pd. Meloni: «Una nostra proposta, la sinistra non è credibile»

Sì alle preferenze ma no a quelle «pure», nessun voto sprecato ai fini del computo delle coalizioni e via alla raccolta di firme per le formazioni piccine. Al termine di due giorni di trattative, minacce e fibrillazioni, la maggioranza si è ricompattata in un accordo sulla legge elettorale: il primo emendamento è stato votato, per gli altri si riprende oggi.

Dopo una vigilia di suspence è stato bocciato il subemendamento di Dario Parrini (Pd) il primo di tutti quelli analoghi presentati unitariamente dal campo largo, mirati a eliminare i capilista bloccati e le «crocette» per esprimere le preferenze, anziché scrivere il nome del candidato. Iniziativa peraltro simile all’emendamento Vannacci, già votato da FdI alla Camera, ma bocciato dalle opposizioni, assieme a Forza Italia.

Il sì della maggioranza è andato invece all’emendamento di Marco Lisei (FdI) che prevede tre crocette da apporre, con alternanza di genere, su una lista di sei nomi prestampati e capolista bloccati. Il massimo consentito dal patto con FI e Lega che in cambio hanno dato assicurazioni di votare un’altra modifica alla norma anti cespugli. Le

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: