
di Vittorio Savio e Matteo Macuglia
Il presidente del Collegio costruttori chiede nuove aree edificabili: «Un euro investito nel settore edile genera 3,3 euro di domanda nei comparti collegati»
Il settore delle costruzioni si conferma un pilastro imprescindibile per l’economia dell’Alto Adige. Senza nemmeno considerare l’effetto moltiplicatore, il comparto genera in provincia un valore aggiunto netto pari a 1,9 miliardi di euro e dà lavoro a oltre 21.000 persone. È quanto emerge chiaramente dalla tesi di laurea magistrale firmata da Giulia Baldessari presso la Libera Università di Bolzano, presentata ufficialmente, ieri, nella sede del Collegio Costruttori. Lo studio offre uno spaccato dettagliato sull’impatto economico e sociale dell’edilizia locale. «È interessante notare come la massa salariale sia aumentata sia per gli operai sia per gli impiegati, registrando un incremento del 8,6% dal 2014 al 2025, a fronte di una crescita degli occupati del 6,2%», ha spiegato Baldessari durante la presentazione. I dati mostrano inoltre che nel 2025 sono stati versati oltre 289 milioni di euro in retribuzioni. Tra le novità più rilevanti spicca l’aumento dell’occupazione femminile: si contano oggi 1.124 donne impiegate nel settore, un numero in costante crescita negli ultimi anni.
Comparto strategico
A sottolineare il valore strategico




