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Hub intermodale all’ex Sit di Trento, è scontro sul trasferimento delle corriere: «Il Comune ha cambiato idea per i fondi Pnrr»

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di Marika Giovannini

Filippo Degasperi e Giulia Bortolotti (Onda): «Lì era previsto solo un parcheggio multipiano». Fratelli d’Italia: «La struttura deve garantire sicurezza ed efficienza»

La polemica tiene banco ormai da più di una settimana. E non accenna a placarsi: sul nuovo hub intermodale dell’ex Sit le prese di posizione si moltiplicano ogni giorno. Con critiche e accuse incrociate.

Le accuse

Ieri, 29 ottobre, a tornare ad alzare la voce sono stati i rappresentanti di Onda, che per primi avevano fatto emergere il documento firmato dal governatore Maurizio Fugatti sui dubbi della Provincia legati al totale trasferimento delle linee extraurbane dall’attuale stazione di piazza Dante alla nuova struttura affacciata sul fiume Adige. Sotto la lente di Filippo Degasperi e Giulia Bortolotti, questa volta, le parole del sindaco Franco Ianeselli, che in questi giorni ha ripetuto più volte l’origine dell’operazione ricordando la progettazione del 2016 da parte di Trentino Trasporti. «Eppure — ha rilanciato ieri Degasperi — dal Documento unico di programmazione approvato dal Comune nel dicembre 2019 su quell’area si prevedeva un parcheggio multipiano, con un finanziamento da 2,5 milioni». Non solo: «Anche nel Piano urbano della mobilità del 2020 era inserita quella previsione». Due indizi, in questo

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