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Le lettere dell’assistente Harp: «Per me conti solo tu, se sbaglio rimproverami duramente»

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di Matteo Persivale, inviato a New York

Melania torna alla Casa Bianca: «Ho saputo che vi sono mancata»

DAL NOSTRO INVIATO

NEW YORK Il tono, molto poco professionale per e-mail di lavoro inviate al proprio capo, è quello delle letterine d’amore adolescenziali, tra la dovizia di punti esclamativi e il commiato «con tutto il mio cuore»: mancano solo gli sticker della gattina dei fumetti giapponesi Hello Kitty, e gli orsetti.

«Per me conti solo tu». «Non dovremmo parlare sempre di lavoro!!». E poi, facendo riferimento ad altre colleghe: «Invidio quelle che per lavoro parlano tutto il tempo con te, e sono carine: voglio fare io quel lavoro!! Parleremmo di tutto e di niente, parliamo sempre troppo di lavoro».

Firmato Natalie Harp, assistente di Trump che si è assicurata con l’assoluta devozione un ruolo di potere autentico: è lei a stampare (con la fedele stampantina portatile) quel che Trump legge — il presidente che ha rivoluzionato la politica coi social usa pochissimo le app dello smartphone — e a scrivere un numero non piccolo dei suoi «Truth» social.

Ieri il Daily Beast ha pubblicato le scansioni degli originali: Michael Wolff, commentatore anti-trumpiano, aveva già incluso ampie

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