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Le Formula 1 di oggi hanno un sacco di filtri: e sono tutti italiani

imageSPORT FIORE ALL’OCCHIELLO

L’Italia è da sempre un riferimento nello sport dell’auto. Tutti conoscono la Ferrari: un fiore all’occhiello sempre ai primissimi posti (e spesso al primo) nei sondaggi sulla riconoscibilità e sul valore attribuiti a un marchio nel mondo. Ma ci sono tante altre realtà che uniscono la passione e la tecnologia per competere ai massimi livelli. Pensiamo alla parmense Dallara, che fra le altre cose fornisce i telai alla Haas in F1 e a tutte le vetture della serie Indycar (ne abbiamo scritto qui); alla Lancia, che è tornata a competere nei rally (qui per saperne di più) con risultati incoraggianti; alla milanese Tatuus, che produce vetture per le formule addestrative (qui per saperne di più) che corrono in vari continenti e su cui si è fatto le ossa, fra i tanti, Kimi Antonelli. 

C’È ANCHE L’ITALIA DEI COMPONENTI

Non mancano aziende produttrici di componenti. La più nota è la Pirelli, fornitrice unica di pneumatici nella F1, ma ci sono realtà che, pur non essendo così sotto i riflettori, danno un contributo tecnico fondamentale. È il caso della veronese Ufi, azienda nata nel 1971 e specializzata nella produzione di filtri, che ha stabilimenti in tutto il mondo e il

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