
di Maria Teresa Meli
Ha appena rivisto l’ex presidente Bce. Lo sfogo sulla diffidenza tra chi «ci guarda da fuori»
Lui, ogni volta che può, ricorda il suo precedente mestiere: «Quando ero a palazzo Chigi», «Ho governato e so come funziona…». Lei non ha lo stesso curriculum, ma, come dicono al Pd (e come si è accorto anche Mario Draghi, che l’ha incontrata di recente), è una grande «secchiona», perciò si è messa già a studiare da premier.
Lui, ovviamente, è Giuseppe Conte. Lei è Elly Schlein. La quale, giusto l’altro giorno (la notizia l’ha data Il Foglio) ha visto l’ex governatore della Bce per un caffè e un discreto numero di consigli. Uno tra tutti: «Gli italiani in questa fase hanno bisogno di essere rassicurati».
La segretaria pd fa sul serio: «Mi sento pronta come leader». Perciò si è immersa in un giro di consultazioni con gli ex premier (Prodi e Draghi). Ha accettato i suggerimenti dell’uno e dell’altro, che andavano nella stessa direzione: niente radicalismi, niente patrimoniale, porte aperte a chi non sta a sinistra ma non vuole nemmeno stare a destra.
Con Prodi, nonostante non sempre corra buon sangue, i rapporti sono continuativi.




