
di Massimiliano Del Barba
I dati di «Conoscere l’Agricoltura» elaborati da Nomisma per Confagricoltura Brescia: il sistema agricolo bresciano ha dimostrato resilienza
«Se c’è una caratteristica distintiva del sistema agricolo bresciano è la sua resilienza. Nel 2025, fra nuove politiche commerciali internazionali, rincari energetici e ostacoli normativo-burocratici, il quadro economico non è certamente stato dei più semplici, eppure le aziende agricole della provincia hanno saputo non solo difendersi ma anche reagire proattivamente».
La sintesi di Livio Ferretti, ricercatore di Nomisma a cui Confagricoltura Brescia ha affidato l’annuale report «Conoscere l’agricoltura», fotografa il «malgrado tutto positivo» stato di salute del primario bresciano, «trainato da una domanda di Grana Padano in crescita in grado di sostenere buona parte della filiera lattiero-casearia, dall’andamento della viticoltura di qualità in controtendenza rispetto ai più diretti competitor stranieri e da un comparto suinicolo che ha dimostrato di saper tenere grazie, ancora a una volta, alle Dop».
Un ragionamento confermato dai numeri: il valore della produzione ha infatti raggiunto i 2,2 miliardi di euro, con un incremento del 10,6% rispetto al 2024, mantenendo stabile il peso sul totale regionale (23%). Alla base di questo risultato c’è una struttura produttiva fortemente specializzata, dove




