
Al centro della narrazione, il recupero di una rara Ferrari F50 guidato dal restauratore Massimo Schimmenti. Ad arricchire il racconto interviene Pietro Camardella, designer della vettura, che svela dettagli inediti sulla nascita della supercar e sulla gestione della sua carrozzeria in fibra di carbonio. Sono svelati aneddoti sulla genesi dell’auto nei primi anni 1990, nata dall’idea di Piero Ferrari di mettere su strada un motore da Formula 1.
Questo “corpo metallico che respira”, pur essendo stata la prima Ferrari progettata al CAD, conserva imperfezioni e asimmetrie “umane” che la rendono unica. Il team si trova così ad affrontare sfide come il ripristino della verniciatura rossa che, per volere dell’epoca, deve lasciar intravedere in controluce la trama materica della fibra di carbonio sottostante.




