La Lancia Aurelia B20 ha sdoganato il concetto di “gran turismo 2 + 2”. Grazie alle sue doti di eleganza e sportività, sviluppate in sei serie dal 1950 al 1958, in quel decennio divenne una tra le automobili preferite da piloti gentleman, campioni del volante e personaggi del jet-set. Vediamo com’è fatta una elegante sesta serie completamente restaurata e utilizzata nelle gare di Regolarità, che abbiamo avuto il privilegio di provare su un selettivo percorso in salita, da Tavernola a Parzanica, chiuso al traffico nel corso di un evento scoprendo che mantiene tutte le promesse
Eugenio Mosca
15 agosto – 12:25 – MILANO
Nonostante al momento del lancio commerciale, avvenuto nel 1951, l’Aurelia B20 fosse omologata per il trasporto di tre persone, tutte sulla panchetta unica anteriore, si può certamente affermare che la nuova coupé della Lancia inaugura una formula che riscuoterà grande successo negli anni a venire: quella delle Gran Turismo due posti anteriori più due posteriori cosiddetti di fortuna e per brevi tragitti, come ufficialmente riportato sul libretto di circolazione a partire dalla seconda serie. E grazie alle sue caratteristiche stilistiche e progettuali, con linee




