
Il Dipartimento di Giustizia ha invitato a parlare un ex collaboratore di Nixon, che ha accusato di illeciti i procuratori speciali che indagarono sul caso
La Rubrica - Outside the Beltway: cronache e analisi di politica Usa"
L’amministrazione Trump potrebbe decidere di “riaprire” il caso Watergate. Secondo il Wall Street Journal, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti starebbe “esaminando” se l’ufficio del procuratore speciale, che indagò sull’allora presidente Richard Nixon, abbia commesso degli “illeciti”. Alla base di tutto ci sono le tesi di un ex collaboratore dello stesso Nixon, Geoff Shepard, secondo cui il Watergate sarebbe stato orchestrato dal “deep state” come una vera e propria “guerra legale”.
Ebbene, proprio Shepard, su invito di un alto funzionario, ha esposto le sue teorie all’Office of Professional Responsibility del Dipartimento di Giustizia, sostenendo che i due procuratori speciali che si occuparono dell’indagine, Archibald Cox e Leon Jaworski, avrebbero “violato i diritti al giusto processo degli imputati coinvolti nell’inchiesta Watergate incontrandosi segretamente con i giudici che presiedevano il loro processo e sopprimendo prove a discarico”. “Data la sua competenza e la sua erudizione sul caso Watergate, è stato recentemente invitato a tenere una presentazione”, ha dichiarato una portavoce del Dipartimento di Giustizia,




