
di Marco Demarco
Il caso della lettera firmata da quattro parlamentari e tre consiglieri regionali e indirizzata a Marina Berlusconi per chiedere di rimuovere Fulvio Martusciello dalle responsabilità regionali e la replica del partito
Il centrodestra aveva promesso egemonia culturale. Oggi fatica a governare sé stesso. Cosa ne è di quel sogno? Di arrivare perfino a Gramsci attraverso Gentile e di rifondare il partito conservatore a partire dal Mezzogiorno e dal pensiero di Vico e Cuoco? Prima ancora di un possibile calo elettorale — del resto già sofferto vistosamente proprio al Sud — dovrebbe essere questa la principale preoccupazione dell’attuale coalizione di governo: farsi una domanda e darsi una risposta sulla brutta piega presa da quel progetto tanto ambizioso. Invece, l’orizzonte si è chiuso all’improvviso e si è finiti per occuparsi di beghe interne ai singoli partiti: dai giganti del pensiero alle ragioni dei capicorrente. Il contesto è quello che è, e non aiuta: il risultato referendario, Trump che non si tiene, i sondaggi ultimi non più incoraggianti, l’incapacità di reggere agli attacchi polemici che vengono dalla sinistra: dalla dubbia qualità della decretazione d’urgenza alle tempestose vicende private (e non) di ministri e comprimari. Senza contare la



