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Il Pozzo delle bugie era una sorta di quartierino in quel di Querceta, frazione di Serravezza (Lu), dove verso sera gli adolescenti si ritrovavano e poteva succedere che scattasse la scintilla. Lo spirito di quel luogo alberga ne Il Pozzo di Bugia di Gaio Giannelli. L’ampio seminterrato è contornato dalle ricette, scritte sui muri, che lo stesso chef dedica ai propri clienti. La carta da parati che richiama vecchie riviste di cucina, la bandiera americana, simbolo dell’amore per l’influenza internazionale di Gaio. Le luci sono soffuse, l’ambente intimo, caldo accogliente.
Un ambiente intimo, caldo e rock: l’interno de Il Pozzo di Bugia
Un ambiente intimo, caldo e rock: l’interno de Il Pozzo di Bugia D’estate il Pozzo si apre in un giardino con olivi, molto curato ed accogliente (forse presto arricchito da un orto che aggiungerebbe frutta e verdura a centimetro zero). Il resto è Gaio Giannelli.




