
di Paolo Valentino
L’archeologo Dijkman convinto che Charles de Batz Castelmore, il nobiluomo che ha ispirato Dumas per creare il personaggio più celebre de I Tre Moschettieri, sia seppellito nella Chiesa di San Pietro e Paolo a Maastricht
Lo scorso marzo, durante lavori di ordinaria manutenzione davanti all’altare della Chiesa cattolica di San Pietro e Paolo a Wolder, borgo olandese attaccato a Maastricht, una voragine si aprì sul pavimento. E sotto il marmo grigio, gli operai videro i resti di uno scheletro umano. Appena avvertito, il parroco Jos Valke entrò subito in uno stato di agitazione. La prima cosa che fece fu chiamare al telefono Win Dijkman, un archeologo in pensione che da oltre trent’anni insegue un sogno: trovare le ossa di Charles de Batz Castelmore, meglio conosciuto come d’Artagnan.
Avete capito bene, proprio lui, il nobiluomo di origine basca che ispirò Alexandre Dumas per creare il personaggio più celebre de I Tre Moschettieri: «Tutti per uno, uno per tutti». Nella vita reale, infatti, il vero D’Artagnan era capitano dei moschettieri e spia di Luigi XIV, non di suo padre Luigi XIII come nella trama del romanzo, che morì durante l’assedio di Maastricht il 25 giugno 1673.




