Nonostante inflazione, volatilità delle materie prime e crescente pressione normativa, il comparto alimentare italiano continua a investire sulla sostenibilità. Infatti, oggi, oltre il 70% delle aziende dispone di strategie Esg (Environmental, social and governance) misurabili, che integrano obiettivi ambientali, sociali e di governance nella gestione d’impresa. L’81% ha adottato iniziative legate all’uso efficiente delle risorse e all’economia circolare, mentre l’80% ha sviluppato programmi per la tutela del suolo. È quanto emerge dal report “La sostenibilità nel food – Sfide e opportunità strategiche”, realizzato da Deloitte in collaborazione con l’Università di Parma su un campione di aziende strategiche del comparto agroalimentare italiano.

Per il food italiano la sostenibilità non è più una scelta opzionale
Lo studio è stato presentato il 22 maggio al Teatro Regio di Parma, durante un incontro che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e delle imprese per fare il punto sul percorso di transizione sostenibile del comparto. Sono intervenuti, tra gli altri, Valeria Brambilla, amministratore delegato di Deloitte & Touche, Elisa Dellarosa, head of sustainability & corporate governance di Crédit Agricole, e l’onorevole Fabio Pietrella, membro della X Commissione Attività produttive. Alla tavola rotonda hanno partecipato anche Guglielmo Auricchio, head of sustainability di Gennaro




