
di Stefano Montefiori
L’apertura di un negozio della catena di fast food, che vende pollo «halal» a basso prezzo, fa litigare Karime Bouamrane («il Barack Obama della Senna») e Bally Bagayoko, melenchonista: è un simbolo di degrado o un antidoto alla gentrificazione?
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Una battaglia del pollo divide la sinistra e la società francese. Due sindaci della banlieue di Parigi litigano a proposito di un ristorante Master Poulet, la catena di fast food che vende pollo grigliato a basso prezzo e halal, cioè conforme alle regole alimentari islamiche.
Master Poulet ha aperto uno dei suoi locali a Saint Ouen, proprio davanti all’uscita della metropolitana e al municipio. Saint Ouen, un sobborgo popolare alla immediata periferia di Parigi, è in corso di riqualificazione – o di gentrificazione, secondo i detrattori – perché dopo avere accolto il villaggio olimpico ai Giochi di Parigi 2024 ospita un numero sempre maggiore di parigini più o meno benestanti, che lasciano il centro troppo costoso della capitale per la banlieue più vicina, sede del celebre mercato delle pulci e ben servita dai mezzi pubblici.
Il sindaco Karime Bouamrane è un imprenditore nato qui. Cinquantatre anni, figlio di un




