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La guerra resta la questione irrisolta delle sinistre

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di Massimo Franco

La votazione in Europa ripropone una saldatura tra populismi di destra e di sinistra che rappresenta un elemento di imbarazzo.

Lo aveva già detto. E ieri lo ha ribadito: «Sono convinto che il vero tema su cui dovremmo trovare una soluzione unitaria è l’Ucraina: al momento è quello che più sta preoccupando rispetto alle divisioni». Il problema è che le parole del presidente del Pd Stefano Bonaccini sono arrivate in un giorno sfortunato. Quasi in tempo reale, al Parlamento europeo il M5S ha votato insieme con l’estrema destra di Roberto Vannacci contro una risoluzione che denunciava gli attacchi russi all’Ue e nel Mar Nero.

L’episodio è passato in secondo piano, in un’Italia dominata dai controversi decreti sicurezza e dal tentativo del governo di placare la protesta di Tir e e agricoltori che blocca da giorni l’economia del Sud. Ma l’eco di quella votazione è arrivata da Bruxelles come la conferma di un compromesso sempre acrobatico tra il partito di Elly Schlein e quello di Giuseppe Conte: almeno sulla politica estera. Il giro di vite sui vandalismi e sul carcere per i minorenni permette alle sinistre di concentrare le critiche sulla sicurezza e i camionisti.

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