Home / Gastronomia / La guerra non ferma il vino in Ucraina: cala la produzione, ma crescono le cantine

La guerra non ferma il vino in Ucraina: cala la produzione, ma crescono le cantine

Prima della guerra l’Ucraina produceva circa 160 milioni di litri di vino e dipendeva pesantemente dalla Russia come mercato principale. Oggi la produzione è scesa a circa 40 milioni di litri e la struttura dell’export è cambiata radicalmente. Il conflitto ha causato perdite territoriali ingenti, ma soprattutto la distruzione di alcune cantine e un netto calo dei volumi. Eppure, paradossalmente, il numero delle (piccole) cantine è cresciuto, molti produttori hanno coperto i danni condividendo gli impianti e i vini ucraini stanno guadagnando riconoscimento internazionale, con una presenza crescente nelle fiere di settore e l’interesse di buyer stranieri sorpresi dalla loro qualità e identità. Sullo sfondo c’è una storia enologica di 2.800 anni, a lungo distorta dalle priorità sovietiche, orientate alla quantità e ai vini semi-dolci. Oggi il settore punta su vini secchi di qualità, varietà internazionali e vitigni locali selezionati – racconta a Italia a Tavola Victoria Agrimakova di Wines of Ukraine – guardando all’Europa, alla Scandinavia, al Regno Unito, agli Stati Uniti, al Giappone come orizzonti di crescita futura, nella prospettiva di una ricostruzione del dopoguerra.

L’intervista a Victoria Agrimakova

Victoria Agrimakova di Wines of Ukraine

Victoria, siamo ancora nel mezzo di una guerra terribile. Com’è il

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: