
di Virginia Nesi
«Via il ministro dei Trasporti». Cresce la pressione, il premier frena
DALLA NOSTRA INVIATA
MADRID – Su un treno Ave partito da Madrid Atocha e diretto a Barcelona-Sants, Montserrat, 63 anni, si lamenta: «In Spagna si sono costruite troppe linee dell’alta velocità. Dovevano investire in sicurezza». Madrid-Barcellona è la linea ferroviaria che, dopo la tragedia di Urda (Toledo), il ministro dei Trasporti Óscar Puente valuta di sospendere per i lavori di ristrutturazione già programmati. Su questo corridoio ferroviario salgono a bordo ogni giorno almeno 40 mila passeggeri, riferiscono i dati del ministero dei Trasporti. «Se c’è bisogno di sospendere la linea, sospendiamola. Ma cosa ne pensano i tecnici? Ci arrivano solo commenti politici, vogliamo informazioni sulla sicurezza», commentano Ana e Juan, 67 e 70 anni.
Le lancette accelerano più veloci sui quadranti della Moncloa. Alle elezioni del 29 novembre mancano 27 giorni. Puente sta tentando il tutto per tutto per abbassare la pressione. Dopo aver detto che la catastrofe di Urda ha una dinamica «inverosimile» e la causa di quell’incidente ferroviario — tra i più gravi mai accaduti in Europa — è un «errore umano», vuole recuperare la «fiducia tradita» nell’alta velocità.
Pedro




