Zelensky: «Stop ai raid alle raffinerie se arrivano i missili Usa»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che il suo Paese smetterà di colpire le raffinerie di petrolio russe – accogliendo una richiesta del presidente statunitense Donald Trump – a patto che Washington fornisca a Kiev i missili intercettori Patriot. Trump, alle prese con l’inflazione interna – causata in gran parte dall’impennata dei prezzi dell’energia, a sua volta alimentata dalla sua guerra contro l’Iran e dal conflitto russo-ucraino – ha chiesto alle parti in causa di cessare gli attacchi contro le rispettive infrastrutture energetiche. Intervistato domenica dall’emittente statunitense Fox News, Zelensky ha riferito di aver avuto «diversi» colloqui con Trump e il suo team in merito alla questione. «Abbiamo spiegato che non possiamo restare inerti dopo gli attacchi russi al nostro sistema energetico; la Russia sta uccidendo la nostra gente, colpendo le nostre reti elettriche, il gas, le raffinerie, tutto quanto», ha dichiarato al conduttore di Fox News, Trey Yingst. «Abbiamo detto: se volete che smettiamo di colpire le raffinerie russe, loro devono smettere di attaccare il nostro sistema energetico. In alternativa, forniteci i missili Patriot; noi troveremo i fondi, non chiediamo solo aiuti», ha riferito il leader di Kiev.




