Nella terra del Pinot grigio, del Gewürztraminer, del Lagrein e della Schiava, nel piccolo Tirolo d’Italia, produrre uno spumante non è qualcosa di scontato: 1 bottiglia su 10, diciamo, la tradizione parla soprattutto di vini bianchi fermi di qualità. Anche per questo accostarsi al Metodo Classico (Chardonnay, Pinot nero e Pinot bianco) della cantina Kettmeir, in quel di Caldaro sulla Strada del Vino, rappresenta un’esperienza frizzante più che rilassante. A ciò si aggiunga che il confronto con i cugini blasonati del TrentoDoc, area in cui il metodo classico ha centoventi anni, viene spontaneo e può essere impari.

Nella terra del Pinot grigio Kettmeir rilancia il Metodo Classico altoatesino Kettmeir dal 1919: storia di una cantina che ha scelto (anche) le bollicine
Ma se parliamo proprio di storia, facile a dirsi che Kettmeir non può avere complessi d’inferiorità: tutto comincia nel 1919, difatti, quando le ferite della guerra sono ancora aperte e Giuseppe Kettmeir, imprenditore agricolo visionario, costruisce una cantina a Caldaro. Il terreno circostante è ottimo, anzi, vocato: vigneti terrazzati, rocce porfiriche, escursioni termiche da brivido tra il giorno e la notte. Per 50 anni circa ci si ferma ai vini fermi, sia pure di qualità; poi, nel 1964, si




