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Juve, problema numero 1: Di Gregorio pasticcione, avanti per Vicario e Suzuki ma spunta una terza pista

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I bianconeri hanno bisogno di accelerare per un nuovo portiere titolare, ma la scelta sembra più economica che tecnica. Piace anche Trubin, ucraino del Benfica

Problema numero uno, in tutti i sensi. Alla Juventus non è bastato andare dall’altra parte mondo per ribaltare la questione portiere e vederla da un altro punto di vista. In Australia come in Italia: Michele Di Gregorio resta un caso e il suo successore un’urgenza da risolvere in fretta. L’allarme in questi mesi non è mai rientrato alla Continassa, ma ieri è tornato a suonare fortissimo. Un po’ come quando scatta la sirena antincendio in un locale. All’ad Giovanni Carnevali, al suo braccio destro Ricki Massara e al ds Marco Ottolini sono fischiate le orecchie nonostante i quasi quindicimila chilometri – e le sei ore di fusorario – che dividono la “loro” Torino da Perth. Tutta colpa del derby d’Italia e delle nuove incertezze dell’ex Monza. Poco reattivo sull’1-0 di Dimarco, addirittura un po’ goffo in occasione del raddoppio di Diouf. Due indizi non basterebbero per fare una prova, tuttavia la Juventus negli ultimi mesi ne ha raccolti molti di più. Tanto che la caccia al nuovo portiere, tra beffe, frenate e illusioni, in

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