
Spalletti proverà il brasiliano nel ruolo centrale. Piace l’ivoriano sorpresa del Mondiale. E Goretzka…
Il titolo del film c’è, almeno nei pensieri: così ti rilancio la Juventus. Il regista con cui girarlo in campo, non ancora. Luciano Spalletti si fida di Manuel Locatelli, piazzato al centro della Juventus dopo le incomprensioni azzurre e fresco di rinnovo, ma ha un debole per i play più classici e non abbandona la speranza di alternare – o affiancare – al capitano un “Lobotka”. Se non quello originale, al momento non così facile da strappare al presepe napoletano di Massimiliano Allegri, almeno una statuetta simile a quella dello slovacco o di David Pizarro, altro storico architetto spallettiano. La principale idea resta quella fatta in casa: puntare su Douglas Luiz, il 13 luglio atteso al raduno della Continassa dopo una stagione vissuta in prestito tra Nottingham Forest e Aston Villa. L’altra tentazione, invece, arriva direttamente dall’America. A forza di seguire la Costa d’Avorio per verificare la condizione fisica post Arabia dello svincolato di lusso Franck Kessie, la Juventus ha messo gli occhi sul suo compagno di reparto Christ Inao Oulaï. Profilo alla Spalletti: 173 centimetri di tecnica, abile a uscire dal pressing, tutt’altro che scontato




