
Il Paese è pazzo del bomber che gioca insieme a Retegui nell’Al-Qadisiya: “Sono nato in Colombia, ma ho scelto la cittadinanza messicana perché questo paese mi ha reso un uomo migliore”
Sconosciuto no, non può mica esserlo chi vince la classifica cannonieri in Arabia Saudita lasciandosi alle spalle Ivan Toney e soprattutto Cristiano Ronaldo. Ma un po’ sottovalutato sì, forse per la sua traiettoria sempre lontana dai riflettori. Il momento di gloria, Julian Quiñones se l’è costruito passo dopo passo e adesso, dopo aver segnato il primo gol del Mondiale e tre reti (oltre a un assist) nelle prime quattro partite, è il pericolo numero uno per l’Inghilterra. L’attaccante del Messico è nato in realtà in Colombia, non troppo lontano dal confine con l’Ecuador, e ha conosciuto la povertà. Quella vera. Abbandonato dal padre, Julian è cresciuto in fretta: “Vivevo in un villaggio dimenticato. Lì ho imparato a credere di poter superare tutto e a lottare, cosa che faccio in campo su ogni pallone”. A diciassette anni Quiñones lasciò la famiglia e andò in Messico per cercare fortuna con il calcio. Sposò una messicana, poi ottenne la cittadinanza e scelse quella nazionale nonostante avesse rappresentato la Colombia a livello giovanile.




