
di Luca Goffi
Per fronteggiare l’ingente investimento, l’Istituto ha esteso la compagine dei soci a Fabbrica d’Armi Pietro Beretta, A2A, Rubinetterie Bresciane Bonomi, Gnutti Carlo spa, Grazioli srl
Lavoro e formazione sono i due parametri che guideranno la riqualificazione dell’area a sud della stazione ferroviaria. Nel volgere di pochi anni, quel quadrante della città, al momento attrattore di marginalità e insicurezza, rifiorirà grazie ai giovani lavoratori. Se in via Sostegno A2A è sempre più determinata a portare a compimento il progetto della nuova sede, anche l’Its Machina Lonati punta sulla riqualificazione di un’area dimenticata.
Una scelta «obbligata» dalla crescita vorticosa degli studenti avvenuta negli ultimi anni. Le tre sedi, via Tommaseo, via Cefalonia e via Aleardi non sono più sufficienti per accogliere gli studenti (1.130 iscritti ai corsi Its tra Brescia, Milano e Lecco). Il boom di 700 nuove matricole registrato nell’ultimo anno (+28%) ha indotto la dirigenza dell’istituto a pensare alla realizzazione di una nuova casa. Il sedime è stato già individuato: «L’area è stata messa a disposizione da Banca Intesa, per quarant’anni. Si trova in via Cefalonia tra l’istituto di credito e parco Tarello a pochi passi dal nostro edificio», spiega il vicepresidente di Its




