Home / Politica / «Io uomo di mondo»: Vannacci e l’affondo sessista sul caso ginocchiere (in difesa di Silvestri)

«Io uomo di mondo»: Vannacci e l’affondo sessista sul caso ginocchiere (in difesa di Silvestri)

image

di Marco Cremonesi

Le frasi sulle parole del M5S

Uomini di mondo, linguaggio da caserma. Roberto Vannacci esordisce con «Io sono una persona di mondo…». La più classica delle frasi di chi, dato che è «di mondo», ne ha sentite tante, ma ne dice anche troppe. 

Fatto sta che il generale decide di difendere Francesco Silvestri (M5S) e la sua uscita sessista. Parlando in Aula a Meloni riguardo ai suoi rapporti con Trump e Netanyahu il deputato 5S ha detto qualche giorno fa: «Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda». Normale che la premier si sia infuriata. Ma Vannacci fa finta di stupirsi: «Non riesco a vedere questa tonalità sessista, sono andato a vedere la definizione di sessismo. Mi spiegate cosa c’è di sessista?». 

Vannacci tiene a sottolineare di aver «vissuto in caserma: ho frequentato le zone di combattimento di mezzo pianeta». E arriva a dire: «Mettersi le ginocchiere non vuol dire sminuire una donna: le ginocchiere se le mettono i piastrellisti, i giocatori e le giocatrici di pallavolo». Insomma, «se fosse stato detto a me, non l’avrei recepita come una possibile offesa sessista. E così avrei

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: