
di Stefano Montefiori
I magistrati francesi hanno aperto un’inchiesa sul pilota irlandese e sul copilota britannico che si sono inizialmente rifiutati di far atterrare il loro volo – oggetto di un allarme bomba, poi rivelatosi falso – in una base militare: avevano chiesto di poter sbarcare in un aeroporto civile
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – La procura di Evreux, in Normandia, ha aperto un’inchiesta sul pilota irlandese – e il copilota britannico – dell’Aer Lingus che in un primo momento ha rifiutato di atterrare nella base militare «preferendo un aeroporto civile».
Due caccia dell’aviazione militare francese lo hanno convinto a seguire le istruzioni, e il volo Dublino-Roma con 157 persone a bordo, uno dei tanti coinvolti negli allarmi bomba, alla fine si è posato a Evreux.
«Il pilota irlandese sarà interrogato e deciderò in seguito se disporne la custodia cautelare», ha detto il procuratore Rémi Coutin che è andato di persona sulla base aerea 105. «I passeggeri sono scesi tutti dall’aereo, sono stati controllati dai gendarmi e sono stati portati in autobus in una palestra della base», per essere poi trasferiti all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi.
Il pilota è indagato per il suo rifiuto di




