di Redazione Economia
Plastica mono uso, cosa prevede il decreto-legge imballaggi per il settore della ristorazione e del catering e per le monoporzioni alimentari. L’adeguamento alla disciplina europea in vigore dal 12 agosto
Cambiano le regole per alcune categorie di imballaggi monouso, A prevederlo un decreto del governo del 4 agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7. L’obbligo riguarda innanzitutto quelli in plastica utilizzati per confezionare prodotti ortofrutticoli freschi preconfezionati di peso inferiore a 1,5 chilogrammi: potranno essere immessi per la prima volta sul mercato italiano soltanto se biodegradabili e compostabili e se certificati come tali. La stessa prescrizione si applica agli imballaggi monouso in plastica destinati ad alimenti e bevande consumati all’interno di alberghi, ristoranti e attività di catering.
Nel perimetro della norma rientrano anche le confezioni delle monoporzioni di condimenti e altri prodotti alimentari, come conserve, salse, panna da caffè e zucchero. Sono previste alcune eccezioni. Restano esclusi gli imballaggi forniti insieme ad alimenti pronti da asporto destinati al consumo immediato, senza ulteriori preparazioni, e quelli necessari a garantire sicurezza e igiene in strutture sanitarie come ospedali, cliniche e Rsa. La stretta riguarda anche il settore dell’ospitalità. Nel mirino ci sono gli imballaggi flessibili




