
È in discussione al Senato la cancellazione del blocco amministrativo sui veicoli per sostituirlo con uno strumento diverso, pensato per non paralizzare l’attività di chi lavora. Ecco, se approvato, come funzionerebbe
Maurizio Bertera
11 agosto – 10:24 – MILANO
Per ora siamo al disegno di legge il cui testo, prima della sua eventuale approvazione, potrebbe anche essere modificato (e non poco, già capitato). Resta però significativo il cambio di prospettiva che la proposta di abolizione delle ‘ganasce fiscali’ sui veicoli nel rapporto tra Fisco e contribuente. L’idea nasce dalla constatazione che il fermo amministrativo sui mezzi stradali rappresenta uno degli strumenti più contestati tra le misure a disposizione dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Incubo per tutti i possessori di una vettura o di un mezzo commerciale, lo è in particolare per i lavoratori autonomi e i piccoli imprenditori. Bloccare un veicolo significa, nella pratica, impedire di svolgere la propria attività quotidiana, con il paradosso che lo Stato non incassa comunque il credito vantato e non si risolve il problema. È proprio da questa contraddizione che nasce il disegno di legge Senato n. 1945, presentato il 23 giugno scorso dal




