
di Maurizio Porro
Il nuovo film della regista romana ha troppe anime che confonde continuamente. Nel cast Jasmine Trinca e Michele Riondino
Alla periferia di Perugia, una ragazzina moldava di 15 anni esala gli ultimi respiri ma viene salvata in tempo per svelare il traffico losco che la riguarda, il via vai di notabili e politici ai massimi livelli europei: la tratta dell’innocenza finisce nel tritacarne di un commissariato. Dove la rigida magistrata (Jasmine Trinca) indaga con lo psicologo (Michele Riondino), che fa scattare nella ragazza un rapido e appassionato transfert.
Alla fine il nuovo film di Archibugi confonde le acque del thriller, della denuncia, del ritratto folk di famiglia in un noir lontano dalla realtà, parlando un linguaggio precostituito di cinema tagliato con l’accetta, quindi inferiore alle aspettative di un’autrice come la regista, da sempre attenta ai reciproci riflessi psicologici.
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6 maggio 2026
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