Un vaccino che aiuta il sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali, usato insieme a un farmaco immunoterapico, ha ridotto del 42% la ricomparsa di melanoma in pazienti che erano già stati operati per rimuovere questo tipo di tumore.
Il vaccino a mRNA, sviluppato dalle aziende farmaceutiche Merck e Moderna, sfrutta una tecnologia analoga a quella dei vaccini che ci hanno traghettati fuori dalla pandemia di covid per prevenire il rischio di recidiva di melanoma – dunque, non per prevenire la comparsa iniziale di questo tumore.
I risultati molto promettenti del trial di fase 3 erano stati anticipati lo scorso giugno, ma sono stati confermati e spiegati con maggiori dettagli durante il congresso della Società Europea di Oncologia Medica (European Society for Medical Oncology, ESMO) tenutosi a Madrid il 24 ottobre.
Un’arma in più per i casi difficili
Come spiegato su Nature, la combinazione tra il vaccino e l’immunoterapico è pensata per i pazienti il cui melanoma potrebbe ripresentarsi dopo la chirurgia e che non rispondono bene alla sola immunoterapia.
La cura del melanoma ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. Soltanto 15 anni fa, i pazienti con forme di melanoma avanzato avevano una sopravvivenza




